Moda & allenamento

Quando la moda entra in palestra si rischia di perdere molto tempo. Non lasciamoci abbagliare.

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Viviamo in un’era dove il fitness sforna ogni settimana un esercizio nuovo, una nuova metodica, una nuova moda di allenamento.

C’è grande differenza fra allenarsi e affaticarsi. Un esercizio non deve solo farci sudare o sfinire, ci deve insegnare qualcosa a livello motorio, deve rispettare certi canoni biomeccanici e fisiologici per essere davvero produttivo.

Tentare di bilanciare quello che si mangia con quanto si suda nella maggior parte dei casi non basta.

Sfinirsi di circuiti e ripetizioni non farà passare la cellulite, fare bicipiti con i pesetti da mille ripetizioni ci farà ingrossare solo le delusioni.

Occorre non farsi influenzare dalle tendenze per allenarsi efficacemente.

 

Distinguere gli obiettivi

 

Mi sembra di essere sempre ripetitivo ma forse serve ribadirlo: le principali certezze e convinzioni che l’utente ha della palestra…sono sbagliate.

 

 

Per dimagrire spesso non basta solo fare aerobico, per avere muscoli non funziona spingere più che si può in ogni seduta.

Esistono molti esercizi di senso non-compiuto che sono fighissimi da vedere, eppure sono praticamente inutili.

Cioè, tutti i movimenti creano un dispendio di energia, ma a questo punto conviene decidere se allenarsi per migliorare il metabolismo, per dimagrire, per fare muscoli o per fare scena.

In verità un buon allenamento centra tutte le cose positive perché migliora il proprio stato di forma a 360 gradi, ma deve essere programmato consapevolmente.

Parliamo ora di alcune metodologie ed esercizi che vanno di moda adesso.

 

Circuiti e balletti

 

Allenamenti faticosi che hanno una grande densità, cioè impegnano molto il metabolismo per gli stretti recuperi e i numerosi movimenti consequenziali.

Sono sicuramente divertenti e appassionanti, sicuramente impegnativi e faticosi…ma non sono per tutti.

 

Piegamenti

 

Le donne con un po’ di ritenzione che confondono l’acqua in eccesso con il grasso rischieranno quasi sicuramente di peggiorare la loro condizione allenandosi in questo modo, infiammandosi ancora di più con lo stress metabolico di esercizi spesso troppo impegnativi a livello muscolare.

Gli uomini un po’ scoordinati sotto fatica sbaglieranno presto la tecnica e renderanno vani i tentativi di reclutare il muscolo, danneggiando articolazioni e tendini.

Delle app (applicazioni per smartphone) fitness che vedo girare, probabilmente c’è il 2% della popolazione che è adatta e pronta per utilizzarle.

…e non penso comunque servano a qualcosa.

Quindi farsi distruggere da un circuito spesso può non servire a niente, tanto vale fare del condizionamento aerobico, magari tipo Hiit – tipo ripetute- e si hanno gli stessi (o maggiori) benefici senza rompersi nulla, se si vuole “bruciare” calorie.

 

 

I numeri da circo

 

Mi piace molto la propriocezione e gli esercizi dove viene allenato l’equilibrio…ma la cosa sta sfuggendo un po’ di mano.

Gente che fa squat su un bosu con un bilanciere legato a degli elastici, sotto l’acqua.

Occorrerebbe distinguere l’allenamento delle capacità condizionali del soggetto, o quanto meno non sacrificarne troppo una a discapito dell’altra quando vengono stimolate contemporaneamente.

 

 

Tornando all’esempio pittoresco di prima: o si squatta minimamente pesante o non verrà allenato ciò che questo movimento può stimolare. Idem per lo stacco.

Oppure, se si cerca la stabilità in un determinato movimento bisogna sovraccaricarlo senza snaturarlo.

Le combinazioni fantascientifiche che ci sono oggi sono incalcolabili, ma come le buone pietanze in cucina, più è semplice più è buono.

Poi vanno bene i piegamenti sui cerchi di fuoco, ma usiamoli come test o dimostrazione…non come allenamento!

 

 

Traduzione: per saziarci facciamo una bella pasta al ragù. Le robe alla Masterchef lasciamole a chi deve fare colpo sulla ragazza.

La bontà di un esercizio non si misura su quanto sia di tendenza o faticoso, ma da quanto è utile…e possibilmente in un’ ottica a medio-lungo termine.

Esercizi super-impegnativi e difficili magari ci mettono con la lingua a terra, ma se non migliorano qualcosa della nostra prestazione/condizione allora sono fine a loro stessi.

 

Magie semi-scientifiche

 

Esiste anche il filone dell’occulto: quelle metodiche innovative avvalorate da qualche studio che vogliono rivoluzionare quello che si è sempre fatto fino adesso.

“Guarda che senza sudare puoi avere gli stessi benefici…!”, oppure “con questo avrai risultati prima!”.

 

 

Anche se funzionassero queste strane metodiche, il nostro corpo reagisce ed è influenzato esattamente come centinaia di anni fa.

Per questo motivo gli allenamenti in palestra efficaci si basano su movimenti con attività fondamentali, per poterci mettere in forma.

Eravamo cacciatori/agricoltori (vi prego bypassiamo i punti di vista e diamola per buona) quindi tutte le cose che imitano le attività quotidiane che il nostro ruolo prevedeva molto probabilmente ci aiutano a stare bene.

Non significa per forza fare “allenamento funzionale” !

Corsetta, un po di fatica muscolare, quelle cose lì insomma… la nostra genetica non si è ancora adattata per stare seduti tutto il giorno e mangiare a dismisura.

E le magie, da quello che so, ancora non le fa nessuno.

Per questo motivo gli esercizi con elettro-stimolazioni, maschere per la privazione d’ossigeno, attrezzi delle pubblicità in tv, il mitico braccialetto della power balance…

Sono tutte cosette divertenti e magari qualcuna potrà anche dare qualche piccolo beneficio…forse…

…ma la solita buona dose di squat e attività da fiatone non ce la toglierà nessuno, per avere qualche risultato.

 

 

Quindi purtroppo il sudore è necessario, ma va contestualizzato.

Siamo nati per fare fatica, ma sulle attività per le quali siamo predisposti.

 

Conclusioni

 

Esistono tanti modi per allenarsi, in maniera divertente, spassosa, anche estremamente faticosa.

Ma perché serva davvero a qualcosa e porti risultati, occorre sia indirizzato specificatamente verso le esigenze della persona.

Occorre che sia specifico su movimenti naturali ed efficaci per i quali siamo predisposti bio-meccanicamente, fisiologicamente e geneticamente.

 

 

N.B.  Ovviamente sport che prevedono attività particolari coglieranno risultati su movimenti specifici inerenti al proprio settore, che però si rifanno sempre ai soliti principi : metodologia adatta, esercizi ottimali, progressione e niente cavolate.

Buon allenamento!

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